Ordinaria follia

Avrebbe voluto essere in vacanza, sotto una palma, al sole dei Caraibi, invece… “Deficiente, chi cacchio ti credi di essere?” – gli implose dentro, mentre il suo collaboratore esponeva con sconsiderata disinvoltura.“Dottore, capisco il suo punto di vista, ma le garantisco che il mio intervento era indispensabile” – lo sentì giustificarsi, mentre il sangue gli…

Il ciabattino

Stava chino sulla tastiera.A battere come un ciabattino che risuola le scarpe e mastica chiodi tenendoli serrati per la punta fra le labbra in modo che la testina sia pronta per essere prelevata all’occorrenza; uno alla volta li prende e li incunea nella suola. Un colpo sicuro, poi un altro più forte, uno di seguito…

L’UOMO CHE IMPARÒ A VOLARE

Si rialzò il bavero del cappotto, rabbrividendo. Lo tirò su fin quasi a toccare il limite della nuca, ricoperto dal feltro del cappello. Era tardi, più del solito. Rincasava da una giornata di lavoro in laboratorio. Che freddo quella sera! Un freddo che non ricordava di aver mai provato prima. Gli penetrava sotto gli indumenti…

Sigh!

“Ah,ah,ah…!” – la risata gorgogliò nella bianca gola di Marta, ovattata dai pannelli fonoassorbenti dell’abitacolo. Dino, alla guida, gongolava per la capacità che dimostrava di tenere allegra l’ospite. Amici comuni l’avevano presentata al ballo e la stava accompagnando a casa. Sembrava aver superato la prova finestra. Centro! “Accosta qui! – gli gridò, soffocando le convulsioni…

Flashback

Il palazzotto è scomparso.                                                                                                       …

Lo chiamavano “Il Professore”

Sulla spiaggia lo chiamavano “il Professore”.  Infatti, aveva il sussiego di un letterato perché teneva sempre aperto davanti a sé, sotto l’ombrellone, un quaderno in cui, diligentemente, annotava con una biro le sue osservazioni. Le mamme dei suoi amici lo avevano appellato in quel modo e, forse, non avevano tutti i torti, giacché a quasi…

DIARIO DI UN EMIGRANTE DEL 14 APRILE 1912

Ci è belle sta varche! Granna granna, iiarta iiarta. Non aveve ma’ vedute ‘sta mentagna ‘n mezze ‘o mare. Veramende non aveve ma’ vedute manghe ‘u mare. Po’ ‘u so’ canisciute percé so’ venute in Anghilterra c’u bastimende p’ fadigà. Ma dò ieve pésce che da nu in gampagne. La fatìca ammanghe! E allora? Sciame…

FOX TROT

Notte sull’Atlantico. Dio! Quanta gente su questa “barca”. Quanti sogni, quante illusioni. America! Sì, ci sputo sopra. Io qui, a sentire le loro chiacchiere. A mostrarmi cortese, ma rigido nei regolamenti. A tenere in pugno la baracca. “Signor Comandante” a destra e sinistra. Feste danzanti, tavole imbandite. Fiumi di soldi scorrono. E il Comandante deve…

SALINA – Terra ca nun senti – Cu nesci arrinesci

“Comu jè cavùru chistu soli! All’ummira do’ faro pi chistu disertu ri mari e ri sali è bellu ristari. E u ventu chi arrizza le carni? Beddu stari stinnicchiatu e nun pinzari a nenti. Sinti, sinti u ventu ca tùorci i canni …! A maiu n’commenzano a vulare i lapi. E ronzano, comu ronzano. I puncigano…

NEVE, NEVE!

Durante la notte sul villaggio era caduta abbondante la neve. La vidi dal letto appena mi svegliai; sul davanzale si era posato un soffice cuscino bianco e anche il tetto della stalla ne era gonfio. Mi vestii e discesi in fretta la scala di legno. La cucina, come spesso accadeva, era avvolta nel fumo e…

Il veltro

  Le spalle al muretto a secco, il piede rialzato su di un masso nel comodo stivale “vierzon le chameau”, in cautchouc, serrato al polpaccio, imbiancato di polvere e intriso di fango e terra, mi sorprendo a ripensare a me stesso. La doppietta penzola dall’omero. Boccheggia, a canne aperte. Punta, inutile, verso il basso. Disarmando…

YOUTUBE

    Cerca in YouTube Nucciopoesia sono presenti le seguenti produzioni poetiche: Ridere – Bolle di sapone – Voce – Flipper